“IN SOFFITTA” invasione sinestetica di Laura Bisotti a cura di Adele Dell’Erario mercoledì 9 maggio 2012, dalle 18.30

“Questo aggeggio è una macchina del tempo, ti può portare avanti e indietro;

ci porta in un posto dove vogliamo tornare,

si chiama giostra, ci fa viaggiare nel modo in cui viaggia un bambino: gira e rigira

e poi torna a casa:

il posto dove sai di essere amato:”

(Mad Men, episodio 13 prima stagione, “La ruota del destino”)

La soffitta è da sempre un luogo misterioso che suscita emozioni a volte anche molto differenti: paura, sorpresa, nostalgia.

Ogni uomo che non può liberarsi di alcuni oggetti ha bisogno di una soffitta. Conservare in nome del proprio passato, o semplicemente per la convinzione di poter reciclare tutto in un’altra occasione. La magia di questo posto è proprio quella di tenere i ricordi lontano dagli occhi eppure sempre a disposizione, da spolverare all’occorrenza.

Ogni uomo ha bisogno di una soffitta, ogni uomo ha bisogno di accedere ai propri ricordi aprendo una porta che cigola e togliendo la polvere da un vecchio album. Pochi sforzi insomma e qualche gradino.

Il resto non dipende più da questo luogo.

Stavolta però la soffitta non è quella della nostra casa, le emozioni che proviamo sono molto differenti.

La nostalgia cede alla curiosità, il ricordo allo stupore.

Ci confrontiamo con nuove parti di noi, la polvere ha un altro odore, la storia di ogni oggetto ha bisogno della nostra immaginazione. L’unico privilegio che conserviamo è quello di risvegliare con le nostre mani i ricordi addormentati per poi decifrarli. C’è un cartoncino che si srotola tra le scatole rotte, sulle travi, sotto le cornici, il nostro sguardo lo illumina e questo strano oggetto è pieno di piccole fessure.

Ogni foro partecipa a una scrittura silenziosa – memoria – che trasforma il suono in oggetto e così lo custodisce. Finché non sopraggiungono la nostra curiosità e le nostre mani. Ogni foro non è che una nota fatta di aria, e l’aria come il tempo non si può toccare, ma c’è, ed è indispensabile.

La magia in soffitta è questa: Laura Bisotti ha scritto su un foglio note d’aria – partitura che sa di tempo e attesa – fino a quando non entriamo noi, togliamo le ragnatele da un vecchio carillon, e nel suo ingranaggio lasciamo che la nostra scoperta diventi pura narrazione.

Laura Bisotti ha scelto di ricreare, per la sua invasione sinestetica, le condizioni necessarie a far sorgere un ricordo, utilizzando gli strumenti naturali più efficaci: le sensazioni tattili, gli odori, i sapori e le atmosfere. Lo spazio espositivo, e il suo percorso artistico, parlano di una strettissima relazione con il passato, in senso storico e personale, e di come questo rapporto possa generare nuovi scenari di crescita per la contemporaneità.

Laura è una ragazza del futuro che comunica con le mani: la foratura dei nastri musicali per carrillon, così come lo studio delle tecniche di incisione, rispondono ad un’esigenza squisitamente contemporanea di espressione costruttiva della propria fisicità, nonostante si riferiscano a sistemi produttivi provenienti da un’epoca tecnica ormai lontana. Per sottolineare l’assenza di valenze nostalgiche nelle sue scelte poetiche, la Bisotti sciacqua i suoi lavori rimediandoli, traducendoli cioè in una lingua più vicina e congeniale allo spettatore contemporaneo: non espone oggetti trovati ma li fotografa, non presenta nastri antichi ma li crea, spostando così l’attenzione dall’oggetto al processo produttivo. Vuole farci ricordare, insomma, come venivan fatte le cose una volta, e a ragione ci svela che i segreti del passato, nascosti in soffitta, sono la chiave per risolvere i misteri del futuro.

(Adele Dell’Erario e Federica Patti)

LAURA BISOTTI (Piacenza, Italia, 1985)

Diplomata nel 2010 presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, combina la propria ricerca artistica con lavori occasionali nel campo dell’educazione e con progetti di residenza artistica.

Ha appena concluso un’esperienza di tre mesi presso l’Accademia Reale di Spagna a Roma grazie ad un progetto di collaborazione con il Gai (Circuito Giovani Artisti Italiani).

Nel 2011 ha sviluppato un progetto legato alla grafica d’arte presso i laboratori del Slade School of Fine Arts (University College of London) a Londra grazie ad una borsa di studio della Fondazione Miró di Palama di Mallorca. Nel 2011, grazie ad una residenza artistica di 10 mesi presso la Fondazione BilbaoArte a Bilbao (Spagna),  realizza la sua prima esposizione personale  intitolata “In viaggio”.

Tra i riconoscimenti ottenuti: Premio Celeste nella categoria pittura (2010); finalista del Premio Iceberg Arti Visive (2009).

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“ERIKA: NON TE NE ANDARE” invasione sinestetica di Linda Rigotti venerdì 13 aprile 2012, ore 19.30 ℅ SPAZIOBARNUM – via De’ Pepoli 8/b – Bologna INGRESSO GRATUITO CON TESSERA DELL’ ASSOCIAZIONE


“La montagna la donò al mondo e la mise ad abitare davanti a sè per prendersi cura di lei.
All’inizio non sentiva niente. Poi dimentica di tutto aprì gli occhi. Passarono gli anni. Crebbe
tra i boschi.
Un giorno ricordò il primo luogo.
Ora doveva ritrovare i sentieri del ritorno ma prima avrebbe dovuto incontrare le cose e con
loro lo scontro.
Focalizzare una direzione, puntare al fuoco e muoversi verso di lei. Valicare. Entrare.
Sud.”

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VENERDì 16 MARZO 2012 dalle 19 “APPUNTI PER UN NOVISSIMO BESTIARIO: #5 #6” invasione sinestetica di Fedra Boscaro tramite “le ipazie e i baudolini” ℅ SPAZIOBARNUM – via de’ pepoli 8/b – Bologna

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VENERDì 24 FEBBRAIO 2012, dalle 19.00 l’Associazione culturale Buscart presenta: “PLAYLIST” invasione sinestetica di Marco Felicioni ℅ SPAZIOBARNUM – via de’ pepoli 8/b – Bologna ingresso gratuito con tessera dell’associazione

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“VISUAL NOISE: Glitch Art” sabato 28 gennaio 2012

L’associazione culturale Buscart presenta:

VISUAL NOISE: Glitch Art” invasione sinestetica di Pasquale Fameli

sabato 28 gennaio 2012

c/o SPAZIOBARNUM, via de’ Pepoli 8/b

dalle 19.00 – INGRESSO GRATUITO CON TESSERA DELL’ASSOCIAZIONE

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NOTHING TO CONFESS@SPAZIO BARNUM – invasione sinestetica di Lucio Aru e Franco Erre – venerdì 25/11/2011

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE BUSCART PRESENTA:
Nothing to Confess
invasione sinestetica di Lucio Aru e Franco Erre

venerdì 25 novembre 2011 dalle 19.30
℅ SPAZIOBARNUM, via de’ pepoli 8/b
Bologna
ingresso gratuito con tessera dell’associazione

Tempo immobile, luce debole. I protagonisti di Nothing to confess si concedono unicamente gesti muti e sospesi. Una parabola contemporanea vicina e distante da noi. Una storia suggerita, accennata, che tra giochi di ruoli e moralismi strozzati ci presenta i suoi attori in un’atmosfera di destabilizzante, assurda verità. La chiave è unica quanto vaga: niente da confessare.

Lucio Aru & Franco Erre Photography nasce nel 2010 dall’incontro di due personalità formatesi rispettivamente nel campo della Moda e dell’Arte. La fusione delle differenti esperienze personali genera uno stile del tutto personale, votato alla contaminazione.

venerdì 25 novembre 2011 dalle 19.30
℅ SPAZIOBARNUM, via de’ pepoli 8/b
Bologna
ingresso gratuito con tessera dell’associazione

info:
www.spaziobarnum.it
www.errearuphotography.com
facebook: Eyeson Studio-Lucio Aru & Franco Erre ph.

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Purple Digital Thinking nasce la web agency web 3.0

Vi segnaliamo oggi la nascita di un progetto che vede coinvolto un team di professionisti del web marketing per la realizzazione di siti web a Bologna.

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ATMOSFERE@SPAZIOBARNUM – invasione sinestetica di Serena Piccinini – giovedì 9/06/2011

“ATMOSFERE”

invasione sinestetica di

Serena Piccinini

GIOVEDì 9 GIUGNO 2011 dalle 19.30

℅ SPAZIOBARNUM – via de’ pepoli 8/b- Bologna

“Le nubi sono mondi sottili  composti da immateriale leggerezza.

Nel l’involucro di vapore che riveste il nostro pianeta dove materia ed energia si trasformano, le nubi danno forma visiva ai fenomeni che rimescolano e che caratterizzano il mutevole tempo atmosferico. Sospese sul mondo proiettano la loro forma vorticante e volubile che libera la nostra fantasia.

“Atmosfere” raccoglie queste mie riflessioni.

I miei pensieri diventano vento e  bolle d’aria, grovigli di fili bianchi che s’intrecciano creando agglomerati vuoti,  effimeri e delicati. La carta si piega e si trasforma in nuove forme che giocano tra vuoto e pieno.

Nascono così le mie Nuvole.”

Nata l’8 ottobre 1977 a Bologna, dove vive e lavora, ha partecipato a mostre personali e collettive in Italia, Francia e Portogallo. Lavora con materiali di uso quotidiano, descrivendo realtà leggere e fluttuanti che ridefiniscono il circostante attraverso il movimento, continuo ed invisibile, dell’elemento aria: negli scenari che ricrea l’aspetto ludico e magico delle cose permette a chi guarda di sentirsi libero.

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VENERDì 13 MAGGIO “ARCHITETTURA IN SOL# MINORE” @ SPAZIOBARNUM

Architettura (in Sol# minore)

invasione sinestetica di

Màntica

Venerdì 13 Maggio 2011

alle ore 21.00

℅ SPAZIOBARNUM, via de’ Pepoli 8/b – Bologna

Architettura (in Sol# minore) è un progetto musicale che unisce simbioticamente sonorità elettroniche e vibrazione vocale. Il lavoro offre la possibilità di immergersi e assistere alla creazione di una architettura sonora realizzata estemporaneamente. Da un singolo suono reiterato il lavoro costruisce una stratificazione armonica sempre più intensa di materiali sonori derivati dall’emissione vocale naturale.

“Everything in Its right place” (Radiohead)

Màntica nasce nel 2009, a seguito della collaborazione tra Rocío Rico Romero (voce), Alessandro Gulino e Vincenzo Scorza (live electronics); l’unione dei tre crea l’inconfondibile miscela di suoni sintetici e autentica vocalità flamenca che li contraddistingue. Lavorano contemporaneamente su due fronti: la creazione di progetti sonori di ricerca e la personale visione del tradizionale formato canzone.

INGRESSO GRATUITO CON TESSERA DELL’ASSOCIAZIONE

buscart@gmail.com

manticasound@gmail.com

www.myspace.com/manticasound

www.soundcloud.com/mantica

 

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SABATO 30 APRILE dalle 19.30 “ESODO” – invasione sinestetica di Alice Zacchi @ SPAZIOBARNUM

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